All’esito è stato sottoscritto un piano di risanamento ex art. 67 L.F. che ha visto l’adesione dei principali creditori finanziari (Clessidra Restructuring Fund, Illimity, Banco BPM, Credem e Hypo Tirol Bank). Clessidra, Illimity e il Banco BPM forniranno inoltre risorse finanziarie a supporto delle importanti commesse internazionali già acquisite o in corso di acquisizione da parte di Iscom previste nell’ambizioso piano di rilancio.
Nell’operazione, Iscom è stata assistita da Capitalink che ha agito in qualità di advisor finanziario e dallo Studio Lambertini come advisor legale, con gli avvocati Debora Cremasco (partner) e Gioia Carrabetta (senior associate), nonché del dott. Michele Cavalieri, CRO della Società. I creditori finanziari si sono invece avvalsi dell’assistenza legale dello Studio Giliberti Triscornia, con gli avvocati Emilio Bettaglio (partner) e Tommaso Paltrinieri (associate).
Secondo l’Amministratore Unico Maurizio Pozzetti: “L’accordo raggiunto servirà a rilanciare e consolidare ulteriormente la posizione di Iscom, già leader nel mercato nazionale e internazionale di riferimento, con un apporto di nuove risorse finanziarie. Il piano della Società prevede il ritorno a risultati e marginalità pre-Covid entro il 2024”.
Fondato nel 1970 da Fabio Menegoli, il Gruppo Iscom con sede a Pescantina (Verona), opera sia in Italia che all’estero per mezzo di varie controllate. Grazie all’avanzata tecnologia proprietaria denominata Riverclack®, le istallazioni Iscom rispondono a qualsiasi esigenza architettonica in qualsiasi condizione climatica e hanno consentito al Gruppo l’acquisizione di importanti commesse in località strategiche in Europa, Asia, Africa e Americhe, tra cui la costruzione di aeroporti (San Pietroburgo, Istanbul, Hurghada, etc.), fiere nazionali e internazionali, palazzetti dello sport e grandi centri industriali e commerciali.
Nel 2019 Iscom ha realizzato un fatturato di circa 28 milioni di Euro e un EBITDA di circa 4 milioni, con un organico superiore a 100 unità.